Le Castagne

Son dura e tondetta color di caffè, son chiusa in un riccio ma non per capriccio, mi trovo in montagna e mi chiamo …?.
Castagna! Risponderebbe prontamente il bambino vispo di Parenti, il quale ha imparato a recitare all’asilo l’indovinello della castagna.
In particolar modo Parenti centro, è, infatti, immerso in un mare di castagneti, che, al variare delle stagioni, fanno assumere al paese una colorazione diversa, ma sempre spettacolare e immersa nella natura.
Un tempo la castagna era la vera fonte di sostentamento delle persone, che nel periodo di “castagnaturu” raccoglievano, come si fa tuttora, con “i panari” il piccolo frutto per poi metterlo nelle “caselle”, per farlo essiccare lentamente fino al momento della “zocculiatura”, il processo che divide--le--bucce--dai—pastilli. Da qui uscivano fuori i succulenti “turduni”, che si infilavano in collane di spago per formare delle vere e proprie caramelle che erano consumate lentamente in bocca
La preparazione alla raccolta avviene qualche mese prima, con le persone che vanno “a munnare e castagne”, ossia si ripulisce il terreno da foglie e ricci degli anni precedenti per favorirne la raccolta, che avviene negli ultimi giorni di settembre, non appena il riccio decide di aprirsi e lasciare cadere il suo frutto a terra.
Da qui la raccolta con “i panari granni”, fatti a mano dai nostri nonni durante l’inverno, e “li panarialli” per i più piccoli, che si dilettano a raccogliere le castagne lì dove sono “attrainate”, presenti in maggiore quantità.
Come ogni raccolta, anche questa non avviene a caso, ma attraverso una tecnica ben precisa in modo da non lasciare a terra nemmeno una castagna.
Si inizia dal punto più basso e si fissano dei punti di riferimento entro i quali muoversi, dopodiché si comincia a raccogliere, “tessendo” orizzontalmente da sinistra verso destra e poi viceversa, avanzando di un passo ogni volta che si arriva al “capolinea”.
Il profumo delle castagne in paese nei mesi autunnali si sente in ogni angolo, tra “le ruselle” fatte al fuoco nella “rusellara”, una padella con buchi, e “i vallani”, che altro non sono che castagne bollite.
Diversi sono inoltre i dolci preparati con il piacevole frutto per arricchire anche la sagra della castagna che viene allestita ogni anno a Parenti.

 

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